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Il condizionamento operante
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by Paolo Prudente
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Short description:

Skinner e Thorndike

    • Disciplina

      • Scientifiche: Scienze
    • Anno di corso

      • Scuola secondaria di II grado: Classe IV
    • Livello di difficoltà

      • Difficoltà: Intermedio

Il principale nome legato al condizionamento operante è quello di Skinner (1904-1990), che si basa sugli studi di Thorndike (1874-1949).
Condizionamento operante = forma di apprendimento la cui risposta volontaria (il comportamento risultante dall’apprendimento, agito dal soggetto) è rinforzata o indebolita a seconda che le sue conseguenze siano favorevoli o meno (Motivazione). Il soggetto attraverso tale risposta agisce, opera sull’ambiente per ottenere un certo scopo.

Thorndike: Apprendimento per prove ed errori (1898)
Es. gabbia-problema: gatto in gabbia affamato al cui esterno si trova del cibo. Se l’animale preme una leva posta all’interno della gabbia, questa si apre e il gatto può raggiungere il cibo; dopo 20-30 prove il gatto, in modo CASUALE, riesce ad aprire la gabbia.
Legge dell’effetto (1932) il comportamento che ha provocato effetti piacevoli tende ad essere ripetuto, mentre quello che ha prodotto effetti spiacevoli ad essere evitato (motivazione, volontà).

Skinner

Skinner box (1938)
Un ratto affamato si trova in una gabbia e al suo interno ha la possibilità di agire, premendo una leva, per ottenere cibo.

Sviluppa la legge dell’effetto mettendo al centro dell’apprendimento il concetto di rinforzo: se un comportamento è rinforzato esso è ripetuto e appreso.

Il Rinforzo può essere:

Positivo: produce effetti piacevoli
Negativo: permette di evitare situazioni spiacevoli

Primario: riguarda bisogni fondamentali per la sopravvivenza
Secondario: riguarda bisogni appresi con l’esperienza e culturalmente dipendenti (es. il successo, il giudizio sociale, il denaro, la lode).

Continuo: presentato ogni volta che il soggetto manifesta il comportamento da apprendere o ripetere.

Parziale: presentato solo alcune volte: in certi intervalli di tempo (fissi o meno) o dopo un certo numero (fisso o variabile) di volte che presenta il comportamento da apprendere o ripetere.

Assente: produce l’estinzione del comportamento appreso.

Final Remarks

Fu principalmente B.F. Skinner a proseguire gli studi sul condizionamento, elaborando il cosiddetto condizionamento strumentale, od operante, il cui fine è quello di produrre comportamenti nuovi attraverso una serie di rinforzi. L'esperimento più noto di Skinner riguarda un ratto affamato posto in una gabbia in cui si trova una leva con vicino una vaschetta vuota per il cibo: è sufficiente premere la leva per innescare il meccanismo di immissione del cibo nel recipiente. Il ratto compierà quest'azione inizialmente in modo accidentale, ma poi, essendo rinforzato costantemente dal cibo prodotto conseguentemente alla pressione della leva, tornerà a ripetere il comportamento sempre più spesso. In questo caso è la risposta del soggetto (premere la leva) ad essere strumentale rispetto alla produzione della ricompensa (rinforzo).